Chiesa Bomboniera

LA STORIA

 

La storia di questa chiesetta è quantomeno veloce.

Poco o nulla si sa’ al riguardo, se non che  inizia nel 1927 quando, l’allora parroco della diocesi, una volta andato in pensione, decide di disegnare e realizzare questo splendido esempio di arte neogotica curando ogni dettaglio presente in essa.

Purtroppo alla sua morte chiesa e canonica finirono nell’oblio, in quanto negli anni ’70 gli eredi, invano, tentarono di donare alla chiesa l’immobile ma senza successo.

Fu’ così che negli anni si susseguirono proposte di vendita e recupero, ovviamente senza risultato.

Ma si sa’… In Italia le opere di valore valgono meno di un pacchetto di sigarette, persino per i proprietari, figuriamoci per le istituzioni che potrebbero valorizzare il territorio con queste perle!

 

LO SHOOTING

 

Queste furono le premesse che mi portarono al cospetto di questo gioiello più unico che raro.

Dall’esterno se non fosse per il campanile stile ‘minaretto’ passerebbe quasi inosservata.

Un’anonima chiesetta di campagna coperta dai rovi.

Avvicinandosi si capisce subito che la ristrutturazione/completamento della canonica e gli edifici confinanti non è mai giunta al termine, mentre il carretto siciliano parcheggiato nel cortile lascia un po’ perplessi!

Entrare nella chiesetta è abbastanza arduo: tutto lo spiazzo è coperto da alti rovi che quasi nascondono la porta d’entrata e ciò mi costringe ad usare il cavalletto a mo’ di machete per appiattirli un po’.

Ricordate.. anche in estate, mai fare urbex con il pantaloncino corto..

Così con gli stinchi grondanti sangue come nemmeno la fronte di Gesù sulla croce riesco ad entrare nell’edificio..

Quello che mi appare è una vera bomboniera!

Una chiesetta piccolissima ma talmente curata e piena di stucchi, statue, fregi, da sembrare immensa, tanti sono i dettagli su cui gli occhi si soffermano.

Sembra davvero impossibile che un ‘gioiello’ come questo giaccia qui dimenticato dai proprietari, dalla chiesa e da chi potrebbe farlo diventare un’attrazione unica nel mondo!

E’ triste pensare che nessuno, se non pochissimi esploratori, sa’ della sua esistenza.

Chissà quali pensieri avrà avuto il parroco mentre vedeva i suoi sogni realizzarsi.

Chissà se avrebbe mai pensato ad una fine del genere per il suo gioiello.

Chissà se mai gli verrà fatta giustizia prima che tutto questo venga distrutto dal tempo o dai vandali.

E la tristezza, la frustrazione, la malinconia prendono il sopravvento, mentre scatto le ultime foto prima di andarmene, sperando che non rimarranno l’unico documento da mostrare ai posteri.

 

Non so’ se il PLAI avrà mai dei fondi da destinare ad opere pubbliche, ma se un giorno accadrà, questa chiesetta si meriterà ogni singolo centesimo per diventare un fiore all’occhiello del nostro paese.

Un’attrattiva (insieme a tante più blasonate) che solo noi potremmo vantare!

 

..Ma sognare non costa niente!

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